Il sesso è ancora un tabù? Un film prova a raccontarlo

Il sesso è ancora un tabù? Un film prova a raccontarlo

Il sesso è ancora un tabù?… ma soprsttutto lo è   DI PIù SE LE PERSONE COINVOLTE SONO PERSONE  DISABILI?

A RACCONTARLO Trenta persone, disabili e non, che davanti alle telecamere DEL FILM “Sesso, amore e disabilità”, prodotto da Biblioteca Vivente Bologna, hanno deciso di raccontarsi ..

La vita sessuale e affettiva delle persone con disabilità è stata sempre nascosta … celata…quasi come un segreto impronunciabile , come se le persone disabili non potessero provare istinti ,essere presi da  emozioni soddisfare le proprie pulsioni   avere legittime aspirazioni alla felicità .Ancora oggi  quasi 2 milioni di cittadini e cittadine disabili  non possono vivere la propria vita in pienezza e responsabilità a causa di una società ancora bigotta e conformista.

In questi anni, anche grazie alle nuove tecnologie, varie persone si sono impegnate per promuovere un cambiamento in questo campo, ‘mettendoci la propria faccia’: questo film è un modo per sostenerle e unire le forze per una società più giusta”.

Trenta persone, uomini e donne, con e senza disabilità, eterosessuali e omosessuali, di età diverse e con diverse situazioni, hanno accettato di raccontarsi in prima persona davanti a una telecamera. Il film è stato proiettato il 30 ottobre nell’ambito del festival GenderBender “La semplice e intensa narrazione degli intervistati fa del video un media destinato a informare il grande pubblico che non ha frequentazioni particolari con la disabilità e a rappresentare chi invece la vive tutti i giorni, sia in totale solitudine che in una relazione di coppia – racconta Adriano Silanus, regista.

La voce intima e non interpretata dei protagonisti è accompagnata da quella dei loro amici, familiari e partner e da quella di esperti e il video è montato come un collage in cui le interviste sono proposte lungo un percorso che tocca diversi temi, introdotti da brevi riflessioni fuori campo, dall’innamoramento alle difficoltà fisiche, dalla vita di coppia alle possibilità tecnologiche e mediche, dalla maternità agli stereotipi della società”.

Liberi di muoversi –Liberi di essere- Liberi di poter essere- Liberi di fare-

Stefani a Schiavi

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