ImmedesimAzione

ImageBisogna indossare i panni dell’altro per capire le differenze che intercorrono tra un ipotetico noi e un ipotetico loro. Esistono svariate barriere mentali che ci precludono questo genere di esperienza. Spesso tali barriere sono riflesse nel mondo in cui viviamo assumendo la forma di veri e propri ostacoli. Questo è il caso delle barriere architettoniche che limitano la vita di alcune persone diversamente abili.

Un buon esercizio, per far crollare le proprie barriere mentali, sarebbe quello di procedere a ritroso iniziando a eliminare o quantomeno rendersi conto delle barriere reali sparse intorno a noi. Liberi di Muoversi intende fare proprio questo, donandoci un utile strumento dal doppio risvolto positivo: da un lato contribuisce a mappare tutte le inefficienze o efficienze relative all’accessibilità dei luoghi pubblici e dall’altro fornisce alle persone cosiddette “normali” la possibilità di osservare il mondo circostante con un diverso punto di vista.

Non ci resta che provare in prima persona la magnifica esperienza di essere l’altro, in modo da incarnare le differenze e farle nostre. Il “gioco” è facile, basta iniziare a segnalare sul sito di Liberi di Muoversi tutte le barriere architettoniche che incontriamo per strada, al supermercato, in un teatro, al cinema, dal medico o in qualsiasi altro luogo pubblico. Alla fine del “gioco”, noi saremo più consapevoli e la mappa di Liberi di Muoversi sarà diventata più esaustiva e completa, facilitando la vita a non poche persone.

Provare non costa nulla, basta solo un comune smartphone su cui installare l’applicazione che ci permetterà di geolocalizzare le informazioni.

Dopo aver fatto questi semplici passaggi, se il “gioco” ci sarà piaciuto sarà naturale condividerlo con altre persone. Queste stesse persone lo condivideranno con altre, che a loro volta faranno lo stesso e così via, fino a creare una community numerosa e consapevole, un potente mezzo di pressione capace di migliorare e far rispettare la normativa che disciplina l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche (L. 13/89; D.M. 236/89).

Come diceva un barbuto comico napoletano: “Basta poco, che ce vo’”.

Emiliano Muccillo

Questa voce è stata pubblicata in Applicazione per Smartphone, Barriere archiettoniche, Disabilità e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...