Metterci la faccia e segnalare è un atto di “civiltà” #liberidimuoversi

Ciò che mi piace di questo progetto è l’idea di “informare” senza necessariamente focalizzarsi sulla denuncia e l’accusa.

Questi sistemi non funzionano (come scritto anche qui); quanti servizi, articoli e titoloni sui giornali abbiamo visto passare senza poi che vi fosse dato un reale seguito. La rete offre delle opportunità diverse, e le rende più persistenti ed efficaci.

Segnalare invece è ciò che può servire allo scopo. Un atto di civiltà di un cittadino verso un altro, informare che quella barriera impedisce il passaggio ad una carrozzina preventivamente significa far risparmiare tempo e fatica, sia a disabili permanenti che temporanei, sia a mamme in carrozzina e magari un domani, anche ad una persona anziana.

Segnalare che quel bar non ha un bagno attrezzato per disabili, o che ha porte interne troppo strette per il passaggio, o gradini che ti sbarrano la strada una volta entrato, evita inutili fatiche ed imbarazzi, perdite di tempo e momenti di sconforto.

Spesso infatti sapendo le cose in anticipo ci si organizza, si chiama una amico o si trovano percorsi alternativi. La tecnologia aiuta in questo, ma senza segnalazione sei costretto ad improvvisare.

Si, è vero, non tutti oggi usano gli smartphone come pochi di noi fanno, ma domandatevi: è questo un buon motivo per non segnalarlo? Da una parte sarebbe come “decidere di non votare perché tanto le cose non cambieranno mai” e dall’altra sarebbe come quelli che sono solo capaci di lamentarsi ma quando c’è qualcosa da fare lo lasciano fare ad altri.

Questo genere di applicazioni (apps) per cellulari stanno cambiando molte cose, offrendo opzioni che un tempo non avevamo. Opzioni di buon senso, come quello di paragonare i prezzi dei prodotti che stiamo acquistando, o leggere i commenti di persone che hanno già provato una determinata esperienza prima di scegliere se farla. Anche la mia nonna lo avrebbe fatto nel ’56 se avesse avuto disponibili tali opzioni.

La popolarità di Foursquare e le applicazioni mobile dei vari Social Network dimostrano che c’è attenzione ed interesse quando ci vengono proposti degli strumenti che possono migliorare il nostro modo di scegliere. Ma c’è ancora tanta superficialità nel predicare bene e razzolare male. Siamo circondati da esempi di questo tipo. Siamo circondati dall’idea che solo la convenienza personale, che siano soldi, o voti, o popolarità ti porta valore. Ci hanno insegnato che nulla si fa a gratis senza una convenienza, fregandoci dell’effetto che questa indifferenza ha su chi non ha la fortuna di scegliere.

Ma la libertà deve essere comunque garantita, quando anche l’indifferenza è una scelta consapevole, chi ha la possibilità di scegliere è giusto che lo faccia e, scrivendo quanto sopra, non sto certamente mettendomi nei panni di chi obbliga o giudica. Fate quello che ritenete giusto, sempre. Io decido e parlo per me, condivido con voi le mie scelte e decido di metterci la faccia e l’impegno, come già fatto in altri momenti ed altre cause senza chiedere nulla in cambio.

#liberidimuoversi è una applicazione nuova, sulla quale alcune persone stanno lavorando nel proprio tempo libero e senza necessariamente un’idea di profitto. E’ perfettibile e migliorabile, e lo sarà ancora di più grazie ai suggerimenti di chi prova ad usarla. Al momento in cui scrivo l’applicazione è inaccessibile, mi dicono che stanno facendo alcune modifiche al sito, li ringrazio ed aspetto volentieri. Penso capiterà ancora anche ad altri, pazientate se potete, non fatevi scoraggiare.

Il punto conclusivo è semplice: segnalare è un atto di civiltà, è una pacca sulla spalla a chi vive problematiche che noi non possiamo neanche iniziare a capire, ma anche un investimento per il futuro perché tutto resterà grazie alla rete.
Usare e evangelizzare Liberi di muoversi, Wheelmap oppure anche Foursquare (se solo dessero la possibilità di farlo) è utilità concreta, non roba da bimbiminkia per capirci.

Quindi ancora una volta ci metto la faccia, e continuerò a segnalare su www.liberidimuoversi.it

E voi? Se avete voglia ditemi cosa ne pensate, grazie.

Andrea Alfieri

Informazioni su Geom Alfieri

Trainer & Consultant LEN Learning Education Network in Social Media Marketing & reputation management. Collaboration with Johnson & Johnson, Davines, Oracle BEA Syestem, TUI Travel
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